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ARTI MARZIALI | giovedì 11 luglio 2013, 15:42

Krav Maga, la palestra Emotion di Sestri Levante scopre nuove discipline

Letteralmente è un combattimento a contatto, di origine Israeliana, che hanno portato i maestri Fabio Priarone ed Andrea Bianchi, con la supervisione della Ikmo del Gran Maestro Marco Morabito

Krav Maga, la palestra Emotion di Sestri Levante scopre nuove discipline

Esistono discipline che arrivano in sordina per poi esplodere regalando un alone di magia. Il krav maga, letteralmente combattimento a contatto, è una disciplina di origine Israeliana, che i maestri Fabio Priarone ed Andrea Bianchi, con la supervisione della Ikmo del Gran Maestro Marco Morabito, hanno portato alla palestra Emotion di Sestri Levante. Ci si attendeva un inizio in salita,  soprattutto perché è sempre difficile introdurre nuove specialità.

Invece, la difesa da strada, ha preso immediatamente campo coinvolgendo più e meno giovani, e non solo atleti di sesso maschile. Un folto gruppo di ragazze ha sempre seguito le lezioni dei due insegnanti che hanno soventemente dovuto gestire un corposo numero di allievi sempre determinati ad imparare. Al giorno d’oggi sapersi difendere dalle aggressioni risulta essere il primo passo per correre meno pericoli i quali sono sempre e malauguratamente dietro l’angolo. Avere dei fondamenti per controbattere ad attacchi, pugni, calci, prese varie, bastonate ed anche coltellate non è roba da tutti i giorni. Il krav maga insegna a difendersi anche se si è disarmati. Uno sport per tutti in quanto tutt’altro che difficile da apprendere, anche se necessita una buona preparazione fisica, ma nulla di trascendentale.

Il “comandamento” base però è uno solo, in caso di situazioni di pericolo, meglio evitare lo scontro. Le nozioni imparate servono solo per essere utilizzate nel momento in cui si sia realmente alle strette, quando anche, consegnare portafoglio e cellulare non placano l’ira dell’aggressore. Nel frangente in cui il pericolo di vita è imminente, potrebbe essere utile provare qualche tecnica imparata durante il corso. Non si tratta quindi di un’arte marziale convenzionale, con figure o movimenti prefigurati.

I due maestri hanno gestito le lezioni cercando di far capire come ad un’azione possa corrispondere una reazione per  neutralizzare l’avversario ed eventualmente scappare o avere il tempo di  avvisare le forze dell’ordine.  Per le ragazze un’arma in più, pur senza mettere in gioco tanta forza, al fine di evitare soprusi ed eventuali tentativi di stupro. Le lezioni hanno alternato teoria, ad una parte pratica realizzata ovviamente con tanto di casco protettivo, conchiglia e corpetto sotto l’egida attenta dei due insegnanti.

"Era da tantissimo tempo che volevo cimentarmi in uno sport del genere, ma non trovavo nulla che mi stimolasse – racconta Massimo Campofiorito, uno degli allievi -. Da giovane ho praticato il pugilato ed i combattimenti mi hanno sempre incuriosito. Ho trovato la maniera per vincere paure più nascoste,  aumentare l’autostima ed educare alla disciplina e alla fatica fisica".  

Sulla medesima lunghezza d’onda risulta essere Jessica Offredi, anche lei novizia del Krav, ma con un entusiasmo straripante: "Ho provato il fortissimo desiderio di non sentirmi indifesa. Ora, pur avendo frequentato il livello base, mi reputo più forte e molto più sicura dei miei mezzi. Lo consiglio a tutti, soprattutto alle ragazze, anche perché aiuta molto a livello psicologico". 

Giudizi positivi condivisi da tutti gli allievi, perché il corposo gruppo ha subito sviluppato un senso di appartenenza notevole generando grande rispetto gli uni nei confronti degli altri. "La scelta del krav magà è arrivata praticando muay thai.  Ho notato come, in una reale aggressione, i colpi primari servissero poco. Ho scoperto gli insegnamenti del maestro Marco Morabito, notato le tecniche che usa ed ho pensato che sarebbe stata la mia prossima disciplina" afferma con entusiasmo Riccardo Tosi.

L’appassionatissimo Roberto Lerici sottolinea "Seguo il Krav Maga dal 1999 quando nacque una delle prime scuole a Sarzana. Tuttavia, essendo distante, non ho avuto la possibilità di praticarlo. Mi affascina la variante  Kapap che è di derivazione militare" a Sestri Levante ha quindi potuto finalmente coronare il suo sogno dando continuità alle lezioni. I due insegnanti Andrea Bianchi e Fabio Priarone stilano un bilancio con chiarezza "Abbiamo deciso di portare questa disciplina nella bimare, in quanto non ancora rappresentata nel circondario – affermano all’unisono -. L’annata è stata ottima, si è creato un bel gruppo di tutte le età senza distinzione di sesso". 

Un successo in piena regola che dovrebbe stimolare ancor di più l’accesso a questo sport "Credo che per tutti sia fondamentale sapersi difendere. Comunque effettuare attività fisica è importantissimo, se a questo ci si legano delle tecniche di difesa personale va ancora meglio. Noi insegniamo mosse pari a quelle che applicano i reparti speciali delle forze armate, quindi risultano sicuramente efficaci" puntualizzano i due maestri.

Le difficoltà, in questi casi, sarà riconfermarsi sulla breccia dell’onda, ma Priarone e Bianchi hanno già nuove idee "Si trattava anche per noi della prima esperienza come insegnanti di krav, quindi imparando dagli errori, cercheremo di crescere. In merito alla prossima stagione pensiamo di dividere i corsi tra chi inizierà dalle basi e coloro i quali hanno già frequentato, in modo da portare avanti i ragazzi verso il secondo livello. Il tutto sempre supportati dal Gran Maestro Marco Morabito che ci seguirà, effettuando stage e inaugurando i prossimi corsi".  

Alessandro Mereu

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