giovedì 07 maggio 2026 11:44
Visualizza la versione standard ›

PALLANUOTO | 30 maggio 2014, 09:34

Pallanuoto, Pro Recco fuori dalla Champions al primo turno

A Barcellona prova incolore dei campioni d'Italia. Passano i serbi ai rigori. Per il Recco è un dramma sportivo. Il "giallo" del sole negli occhi a Tempesti. Per Jokovic un ko dovuto più ai demeriti dei biancocelesti che non ai meriti del Partizan. Porzio introvabile a fine match

La Pro Recco a Barcellona prima della partita contro il Partizan Belgrado

La Pro Recco a Barcellona prima della partita contro il Partizan Belgrado

Quello che non ti aspetti accade in un tardo pomeriggio spagnolo. La Pro Recco, candidata a vincere la Champions League di pallanuoto, esce ai rigori contro il Partizan e consuma una delle pagine più nere della propria storia degli ultimi dieci anni.

Ai rigori il Partizan dell'ex “sindaco” di Recco Vlado Vujasinovic vince perchè Soro, al settimo penalty, para il tiro di Ivovic.

Per la Pro Recco è un dramma sportivo anche se i demeriti dei biancocelesti sono evidenti: troppi gol subiti, troppi gol sbagliati. In più di una occasione la Pro Recco è andata avanti di due gol, ma non ha mai saputo allungare e si è sempre fatta recuperare. E, specie nel quarto tempo, i biancocelesti hanno fallito anche troppi gol facili facili. E così a 2'06” dalla fine Subotic in superiorità ha segnato il 12-12 che ha portato il match ai rigori.

Da notare come nel terzo tempo Pino Porzio abbia sostituito il portiere titolare Tempesti con Pastorino. Il sole continuava a dare fastidio al portierone e il tecnico ha adottato questa soluzione, rimettendo Tempesti in porta al momento dei rigori.

La successione dei rigori:

Subotic gol, Jokovic gol, Dedovic gol, Ivovic gol, Mandic gol, Giorgetti gol, Cuckovic gol, Figlioli gol, Cuk gol, Janovic gol, Subotic gol, Jokovic gol, Dedovic gol, Ivovic parato.

Il dopo partita in casa bianoceleste è un monologo di musi lunghi. Pochi parlano, il tecnico Pino Porzio è introvabile, chiuso nello spogliatoio. Stefano Tempesti sulla sua sostituzione si limita a dire: <La decisione l'ha presa il tecnico, non sono stato io a chiedere il cambio>.

<Abbiamo subito troppi gol – dice Pietro Figlioli -. Sapevamo di essere favoriti, ma la prima gara di un torneo come questo è sempre particolare. Non voglio togliere meriti al Partizan. Ma noi non abbiamo giocato come sappiamo>.

Poche parole, ma significative, da parte di Maro Jokovic. <Troppi gol subiti – dice il mancino -. E nel quarto tempo troppi errori in chiave offensiva. Il Partizan va in finale soprattutto per demeriti nostri>.

Da venerdì si inzierà a pensare alla nuova stagione. E i processi saranno inevitabili.

<Sapevo che eravamo in crescita. Nell'ultimo mese, secondo me, eravamo cresciuti almeno del quindici per cento. Per questo avevo chiesto alla mia squadra di giocare la migliore gara della stagione>.

Vlado Vujasinovic, allenatore del Partizan, ex bandiera della Pro Recco, è stato accontentato. La squadra di Belgrado passa ai rigori e compie l'impresa. <Noi siamo inferiori al Recco - dice -. Ma io alleno ragazzi di valore, che hanno qualità e forza. Il Recco è arrivato qui con più pressioni rispetto a noi>.

La semifinale di venerdì sarà Partizan-Radnicki. <Ci abbiamo perso sette volte quest'anno - sorride Vujasinovic -. Io sarò squalificato. Il mio secondo dovrà essere più bravo di me>.

Redazione

Indietro

Visualizza la versione standard ›