Step by step dicono gli inglesi. Aleksandra Cotti vive così questa seconda parte di 2015. L'estate doveva vederla protagonista ai Mondiali, ma in un banale incidente in riscaldamento si è infortunata il crociato anteriore del ginocchio destro. Addio Mondiali e tegola sulla Nazionale, ma anche sul Rapallo.
Ma Aleksandra non è persona da arrendersi facilmente. Ci ha messo il sorriso e la determinazione. E passo dopo passo si sta riavvicinando al ritorno in vasca.
L'operazione è datata 20 luglio, due mesi li ha passati alll'Acquacetosa a Roma seguita da due fisioterapisti che hanno cercato di velocizzare al massimo i tempi di recupero.
Ora un altro passo avanti: da lunedì sarà in acqua con le compagne.
"Non posso fare ancora la parte di pallanuoto, ma nuotare e fare palestra quello sì. Eì un passo avanti, tutto sta andando bene. Sono contenta".
Spesso si sentono atleti nelle tue condizioni più abbacchiati....
Io penso che se ti abbacchi è ancora peggio. Indietro non si può tornare, quello che è successo non si cambia. Diciamo che l'ho presa con filosofia anche se spero di tornare a giocare presto.
Quando?
Date precise non ce ne sono. Di sicuro devono passare tre mesi dall'operazione. Se tutto andrà bene, forse potrei ricominciare a novembre. Mi dicessero anche prima sarebbe ancora meglio. Ma credo che, grosso modo, i tempi saranno questi.
Non deve essere stata bellissima la tua estate...
Ho lavorato all'Acquacetosa. Ce l'ho messa tutta fin dall'inizio.
E vedere le tue compagne giocare il Mondiale davanti alla televisione?
La prima cosa è stata la felicità per la medaglia. Da tempo giocavamo bene, ma ci mancava un riconoscimento significativo. E' arrivato e sono stata felice per tutte loro. Certo, ci fossi stata anche io....
In un certo senso, però, è come se ci fossi stata. Le ragazze ti hanno ricordata subito nelle interviste dopo aver vinto la medaglia di bronzo...
Volendo possiamo dire che in un certo senso era come se fossi stata là con loro. Ci sentivamo per messaggio o via skype. Io tenevo allegre loro e loro tenevano allegra me. Il gruppo è fantastico e coeso.
Il Rapallo ti aspetta, ma anche il Setterosa..
Ribadisco: sto facendo davvero il possibile per tornare il più presto possibile.

