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PALLANUOTO | 27 maggio 2017, 17:41

Pallanuoto, la Pro Recco chiude la Champions League al terzo posto

A Budapest i campioni d'Italia, dopo essere stati sconfitti in semifinale, come lo scorso anno, dai croati dello Jug Dubrovnik, si aggiudicano la finale di consolazione contro gli ungheresi dell'Eger. Sul trono continentale salgono i magiari dello Szolnoki

Una fase della finale per il terzo e quarto posto della Champions League di pallanuoto tra la Pro Recco e gli ungheresi dell'Eger, vinta dai campioni d'Italia

Una fase della finale per il terzo e quarto posto della Champions League di pallanuoto tra la Pro Recco e gli ungheresi dell'Eger, vinta dai campioni d'Italia

Pro Recco di bronzo alla Final Six di Budapest: nella finalina di Champions League i ragazzi di Vujasinovic superano agevolmente l'Eger per 15-6. Dodici giocatori a referto tra le fila biancocelesti: la semifinale con lo Jug ha lasciato a Mandic una doppia microfrattura all'orbita oculare.

Difesa concentrata e aggressiva, attacco in palla e match sempre in controllo: Di Fulvio segna alla prima superiorità dopo due minuti e mezzo, la rovesciata di Aicardi e l'incursione vincente di Ivovic valgono il 3-0. Di Cuk su rigore, a 33 secondi dalla sirena, l'unica rete ungherese del tempo.

Seconda frazione battezzata ancora da Di Fulvio che da posizione centrale infila Mitrovic. Si gioca a una porta sola, l'Eger è in grande difficoltà: Molina "no look" per Bodegas, poi Ivovic in controfuga per il +5. Il mancino di Vapenski infiamma la "Danube Arena" subito spenta dalla terza rete di Ivovic che conduce le squadre al cambio campo sul 7-2.

Distanza che aumenta nei successivi otto minuti: Sukno ne segna tre, mentre l'Eger riesce a passare solo con Vapenski ed Erdely; il +6 biancoceleste è un'ipoteca sul podio.

Infatti nell'ultimo tempo gli ungheresi mollano del tutto e nella magnifica piscina di Budapest la Pro Recco chiude con un sonoro 15-6. Sugli scudi Ivovic (4 reti), Di Fulvio e Sukno (tripletta per entrambi).

<La pressione di dover vincere a tutti i costi, il fatto di non aver giocato durante l'anno tante partite tirate: queste sono le cause della sconfitta di venerdì - ammette Francesco Di Fulvio -. C'è un po'di rammarico, perché conosciamo il nostro valore. Sabato ci tenevamo a finire bene la stagione, abbiamo dimostrato il nostro potenziale e dove possiamo arrivare.

Stiamo lavorando per un progetto, non ci abbattiamo, continuiamo a lavorare così perché è stata comunque un'ottima annata, siamo stati sereni tutta la stagione: peccato per la partita di venerdì che era la più importante>.

Daniele Roncagliolo - Ufficio stampa Pro Recco

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