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ALTRI SPORT | 26 agosto 2020, 07:20

Abbiamo un disturbo di colite? Attenzione all’alimentazione

Con il termine colite o colite spastica si intende una generica infiammazione del colon, cioè il secondo tratto dell’intestino crasso

Abbiamo un disturbo di colite? Attenzione all’alimentazione

Con il termine colite o colite spastica si intende una generica infiammazione del colon, cioè il secondo tratto dell’intestino crasso. Molti di noi, però, lamentano un fastidioso mal di pancia senza conoscere a fondo questo disturbo. Vediamo insieme di conoscere meglio la colite e come possiamo migliorare la situazione con una dieta adeguata.

Quali sono sintomi e cause della colite?

Questo disturbo può causare una sgradevole e varia sintomatologia:

  • Dolori e crampi addominali;

  • Dolore a un fianco o alla schiena;

  • Bruciore retro sternale (ossia dietro al torace);

  • Gonfiore addominale;

  • Meteorismo e flatulenza;

  • Stipsidiarrea, o un’alternanza tra le due;

  • Costipazione e senso di pienezza;

  • Tenesmo rettale (senso di evacuazione incompleta).

Tale infiammazione può insorgere a causa di infezioni batteriche, virus intestinaliparassitosi o trasformarsi in una colite cronica senza che all'origine vi sia una causa ben precisa (colite ulcerosa, morbo di Crohn). In generale, la colite si manifesta come sintomo di un’alterazione della flora batterica intestinale.

Anche se spesso non ci facciamo caso il nostro comportamento alimentare è predittivo della nostra situazione intestinale. Ecco alcune cattive abitudini molto diffuse:

  • Mangiare poco.  Saltare i pasti per il poco tempo a disposizione durante la giornata lavorativa, sottoporsi a rigide diete restrittive fai da te, eliminare alcuni gruppi alimentari: sono vari i motivi per i quali ci priviamo del fabbisogno nutritivo adeguato. Ciò può comportare un indebolimento della naturale barriera intestinale.


  • Fare pasti troppo abbondanti. I pasti troppo abbondanti, specie se consumati in fretta, possono comportare difficoltà digestive eruttazioni, rigurgiti acidi, gonfiore addominale.


  • Consumare pasti poco bilanciati. Alcuni di noi saltano la colazione e concentrano il consumo di cibo nel pasto serale. Il cibo assunto in queste condizioni, poco prima di andare a dormire, quando fisiologicamente l’attività metabolica del corpo rallenta, potrebbe causare problemi digestivi, distensione e gonfiore addominale. Viceversa, è sbagliato evitare la colazione e bere solo caffè. Ciò potrebbe provocare la formazione di aria nella pancia, con meteorismo e gonfiore addominale.

Il giusto comportamento alimentare per ridurre la colite

Per garantire al nostro intestino equilibrio e benessere, dovremo contrastare le cattive abitudini alimentari con poche regole, da mettere in pratica con costanza:

  • Mangiamo lentamente e mastichiamo a lungo. Ciò favorirà le funzioni digestive e contrasterà l’accumulo di gas intestinale;


  • Idratiamoci, bevendo almeno 1, 5 litri di acqua al giorno. Ciò contribuirà ad ammorbidire le feci, favorendone l’espulsione e prevenendo la stipsi;


  • Assumiamo probiotici. Si tratta batteri ad azione benefica in grado di ripristinare l’equilibrio intestinale. Se i nostri disturbi sono riconducibili a un’alterazione della flora batterica intestinale, i probiotici contribuiranno a rigenerare e rafforzare le pareti intestinali, contrastando l’azione dannosa dei microrganismi patogeni. Ricordiamo che, sulle pareti intestinali, vivono grandi quantità di specie batteriche differenti. Sarà importante assumere prodotti che contengano probiotici in grande quantità e di specie diverse: infatti, in virtù delle diverse caratteristiche di specie, i probiotici agiscono in sinergia e hanno una maggiore probabilità di colonizzare l’intestino, integrare i microrganismi mancanti e contrastare i patogeni.

  • Non saltiamo i pasti. Digiunare indebolirà l’attività funzionale e comporterà l’accumulo di aria nella pancia, con conseguenti meteorismo, distensione e gonfiore addominale.

  • Bilanciamo la nostra dieta. Un’equilibrata introduzione di nutrienti garantirà al nostro organismo il giusto apporto di energia da utilizzare nell’arco della giornata. Ricordiamo che il nostro organismo ha bisogno di vitamine, proteine, grassi, carboidrati per poter svolgere in maniera normale tutte le funzioni biologiche. Privarci di importanti nutrienti contribuirà a indebolire anche le nostre difese immunitarie, esponendoci al rischio di infezioni.

Colite? Ecco alcuni alimenti amici del nostro intestino

Ecco alcuni alimenti che possiamo introdurre nella nostra dieta senza peggiorare la situazione locale:

  • Pane, pasta, riso, crackers derivati da qualsiasi varietà di cereali. Quelli meglio tollerati sono segale, orzo, avena e grano intero bianco senza glutine. Tuttavia, se abbiamo diarrea occhio agli alimenti con farine integrali, ricchi di fibre e perciò lassativi.

  • Pesce come sogliola, platessa, nasello, merluzzo, pesce spada. È consigliabile consumarlo preferibilmente cucinato alla griglia, al vapore, arrosto o al forno evitando fritture, intingoli e salse pesanti, meglio olio extra vergine di oliva a crudo.

  • Carne priva del grasso visibile manzo, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale. Prediligiamo la cottura alla griglia, arrosto, bollitura, al forno o anche in umido, purché il tutto venga cucinato senza far friggere i condimenti.

  • Yogurt magro, per la sua azione riequilibrante.

  • Fibre di frutta e verdura in quantità bilanciata. Non è mai consigliato eliminare completamente il consumo di fibre, ma impariamo a inserirle in maniera equilibrata nella nostra dieta, per un quantitativo di circa 30 grammi al giorno.



Richy Garino

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