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PALLANUOTO | 13 giugno 2014, 11:58

Pro Recco, l'addio di Porzio:”Resterò sempre un tifoso biancoceleste”

Nessuna polemica sulla decisione della società di sollevarlo dall'incarico:”A Barcellona avevamo detto che si sarebbe aperto un nuovo ciclo, ci sta che si cambi anche allenatore. Cosa farò? Sono a disposizione di chi mi vorrà proporre qualcosa, ma posso stare anche senza pallanuoto”.

Pino Porzio, ormai ex tecnico della Pro Recco.

Pino Porzio, ormai ex tecnico della Pro Recco.

Recco come un porto di mare: chi arriva e chi parte. Recco e, in particolare, la segreteria della Pro Recco. Ieri è arrivato il nuovo allenatore Sandro Bovo per firmare un contratto lungo cinque anni. Oggi passa Pino Porzio a salutare.

Il futuro, ormai, è scritto e anche ufficializzato. E Pino Porzio è ai saluti. “Incontrerò qualche amico recchelino – sorride -. E poi tornerò a Napoli con la convinzione di essere un po' recchelino anche io”.

Il Porzio bis si chiude. Forse più presto rispetto a quello che ci si immaginava a febbraio quando aveva preso il posto di Riccardo Tempestini. Si potrebbe anche dire che il suo bilancio è positivo: Coppa Italia e scudetto sono finiti in bacheca. A Barcellona le cose sono andate piuttosto male, è vero. Ma a scusante del tecnico si potrebbe anche dire aveva preso in mano una squadra di valore che lui non aveva costruito e che, al di là della classe dei protagonisti, poteva anche non essere la sua squadra ideale per caratteristiche.

Ma questi potrebbero anche essere catalogati come discorsi da bar. E, infatti, Pino Porzio non cade nella trappola della polemica. Saluta tutti e guarda al futuro.

Porzio, se lo aspettava?

Non saprei. Io so solo che avevo un contratto fino al 31 maggio. Non è stato rinnovato, ma è normale che possa accadere.

In questi quattro mesi lei ha vissuto, però, sempre in albergo. Forse qualcosa si immaginava......

La realtà è che l'accordo con la società era limitato solo a questo periodo. Poi si sarebbe fatta una valutazione.

Il risultato di Barcellona ha pesato?

Non credo, o almeno non credo sia stato determinante. Però non dovreste chiederle a me queste cose. Diciamo che a Barcellona ero stato il primo a dire che forse si era chiuso un ciclo. E ora un altro è stato riaperto.

Ma non le avrebbe fatto piacere firmare un contratto di cinque anni con progetti – a quanto sembra – ambiziosi?

Quello che avrebbe fatto piacere a me non conta. La società ha scelto un'altra strada, punto e basta. Io nei mesi che ho fatto qui ho cercato di lavorare al meglio delle mie possibilità. Così ha fatto la squadra. Da questo punto di vista non abbiamo nulla da rimproverarci. Vado via sereno.

Volpi si è fatto da parte da un punto di vista decisionale. Se avesse dovuto decidere lei forse sarebbe rimasto?

Questo non lo so, dovete chiederlo a Volpi.

Che farà ora?

Saluto un po' di amici, poi tornerò a Napoli.

Il suo telefono ha già iniziato a squillare? Le offerte non le mancheranno...

Se qualcuno mi cercherà, io mi comporterò come ho sempre fatto e cioè parlerò con tutti. Credo che sia una questione di rispetto e di professionalità.

Anche se la chiamasse il Brescia...

Non ho preclusioni nei confronti di nessuno, ci mancherebbe.

In conclusione?

In conclusione le ribadisco che sono sereno e che faccio un grosso in bocca al lupo alla Pro Recco e al tecnico Sandro Bovo. Gli auguro di aprire un ciclo lungo e vincente uguale a quello che ho vissuto io. Ringrazio tutti per l'amicizia e la collaborazione. Torno a Napoli, ma sarò sempre un po' tifoso della Pro Recco.

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