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ALTRI SPORT | martedì 10 gennaio 2017, 11:30

Le parole del ginnasta olimpionico Igor Cassina in vista della sua partecipazione alla mezza maratona delle Due Perle

Domenica 5 febbraio a correre tra Santa Margherita e Portofino sarà anche il vincitore, ai Giochi di Atene del 2004, della medaglia d'oro alla sbarra

Igor Cassina, da campione olimpico, mondiale ed europeo di ginnastica artistica a podista

Olimpiade di Atene, agosto 2004, finale dell'esercizio alla sbarra nella ginnastica artistica. <Il pubblico aveva iniziato a contestare la giuria, perché sembrava che favorisse smaccatamente il concorrente americano. Sono sceso in pedana con la voglia di fare qualcosa>.

E' il prologo del famoso "Movimento Cassina", un'acrobazia che riesce a fruttare all'atleta lombardo la medaglia d'oro: <Si è trattato di due salti mortali e un avvitamento. Tutto è riuscito bene. Ho avuto la consapevolezza di vincere>.

Adesso il movimento è registrato dalla federazione internazionale, è diventato un modello, una figura ginnica. Quasi come un Icaro della ginnastica artistica, Igor, classe 1977, nato a Seregno, si mette al collo una medaglia d'oro che continua la tradizione favolosa di Braglia, Menichelli, Chechi, tanto per citare i più famosi.

Questo è il "Cassina 1": campione olimpico, mondiale, europeo. E' invitato a tante trasmissioni televisive, conosce le luci della ribalta. Come in un film. Ma poi, soprattutto in uno sport come la ginnastica artistica, arriva il momento di smettere.

<Certo, i primi tempi mi mancava la quotidianità, la giornata passata in palestra ad allenarmi, i compagni di squadra. Tanti piccoli aspetti che riempiono la vita...>.

Ma ecco arrivare una sfida, ecco il "Cassina 2": <Mia sorella Mara, podista di discreto livello, mi ha sfidato nella corsa. Tutto è cominciato per scherzo>.

Dalla tensione allo spasimo della palestra satura di adrenalina, dall'esplosività muscolare concentrata in pochi secondi, ai chilometri scanditi su strada in minuti, frazioni di ore, ore. Non è stato un passo breve:

<I primi tempi, dopo dieci minuti, non facevo altro che guardare il Garmin. Era dura abituarsi. I ginnasti non corrono molto per abitudine. Mentalmente è stato come costruirsi una nuova identità>.

A poco a poco, con un'umiltà che è raro vedere in campioni di altre specialità, Igor diventa un runner:

<In un certo senso mi sono dimenticato delle luci della ribalta, del Cassina campione mondiale. Ho scoperto un modo di fare sport diverso, ma stimolante>.

Ad esempio?: <Ad esempio, anche in uno sport individuale come la corsa, scopri gente delle più varie esperienze lavorative, delle più varie estrazioni, che ti dispensa consigli, ti aiuta in gara. Incontro anche gente che mi riconosce, e la cosa mi fa piacere, perché vuol dire che ho fatto qualcosa di serio per uno sport ritenuto minore come la ginnastica>.

Alla scoperta di un mondo nuovo: <Ho fatto la prima gara a Sanremo un anno e mezzo fa. Dieci chilometri. Poi ho corso la mezza maratona in 1 ora 52' 00''. Anche se non voglio esagerare, mi sono dato degli obiettivi>.

La svolta nella preparazione qualche mese fa: <Ho incontrato coach Roberto Cignarale, che mi ha proposto un programma. Ci sono diversi aspetti della preparazione che stimolano davvero: intanto, voglio correre sempre più chilometri, da 32 arrivare a 35. Poi, quando faccio le ripetute, cerco anche di migliorarmi. Vorrei correre i mille sotto i 4'00'' con una certa facilità>.

Ed è bello vedere un mito dello sport mondiale, alla soglia dei 40 anni, proporsi un obiettivo non da tutti: <Vorrei correre la maratona di Treviso (dove abita la fidanzata, n.d.r.) in meno di quattro ore. Proprio con questo obiettivo in testa, vengo a Santa Margherita a correre la mezza maratona. Sarà un bel test. E dirò di più: non vedo l'ora, ormai, di fare la mia corsa quotidiana. Alla fine provo un senso di benessere magnifico>.

Danilo Mazzone- Addetto stampa Atletica Due Perle

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