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ATTUALITA' | 11 dicembre 2014, 16:19

Gisella Mazzoni aveva provato, un mese fa, a denunciare Alessio Loddo

L'uomo le aveva versato alcune gocce di tranquillanti nel bicchiere e la donna aveva perso conoscenza per ore. L'episodio raccontato ai Carabinieri. Intanto, il pm Airoldi non disporrà l'autopsia sui cadaveri

Gisella Mazzoni aveva provato, un mese fa, a denunciare Alessio Loddo

Prosegue l'indagine relativa alla tragedia di via Lamarmora a Rapallo, dove Alessio Loddo, 37 anni, ha ucciso la compagna Gisella Mazzoni, 35 anni, e si è gettato dalla finestra portandosi dietro il loro figlioletto, Francesco Gregorio, 1 anno. 

Loddo avrebbe colpito più volte la Mazzoni, utilizzando due diversi coltelli da cucina, poi riposti in lavastoviglie dopo il delitto. Lo stesso Loddo, prima di gettarsi nel vuoto e mandare un messaggio sms alla sorella, ha anche scritto una lettera nella quale spiegava ai familiari come comportarsi dopo la sua morte, per quanto riguardavano conti correnti e i due cagnolini della coppia.

E' anche emerso che, nel mese scorso, Gisella Mazzoni si era recata dai Carabinieri per raccontare questo episodio: Loddo le avrebbe versato del tranquillante dentro una bevanda e lei avrebbe perso conoscenza per diverse ore. Questo è stato il motivo della decisione della donna di abbandonare la casa dove vivevano tutti insieme per trasferirsi dalla madre. La Mazzoni non aveva poi sporto denuncia dopo il racconto ai Carabinieri.

Il pubblico ministero Marco Airoldi, che coordina le indagini, non disporrà l’autopsia: "Siamo orientati in tal senso - ha detto il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce - visto che la dinamica di quanto avvenuto e le cause dei decessi sono chiare e le colpe attribuibili con certezza".

 

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