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CALCIO | 08 agosto 2013, 18:17

Campo Macera: le società di calcio alzano la voce

I sodalizi parlano dopo una richiesta di incontro al sindaco che non è mai avvenuta. "Troppo sovraffollamento: ci vogliono più spogliatoi e il sintetico al Poggiolino".

Il campo Macera di Rapallo.

Il campo Macera di Rapallo.

Il campo Macera di Rapallo? “Inadeguato e con gravi problemi”.

Ecco come dipingono la struttura all'interno della quale giocano le società di calcio di Rapallo che ieri sera (erano presenti Rapallo, Ruentes, Borgo Rapallo, United Rapallo, Gruppo Amatoriale Atp e Polisportiva Santa Maria) si sono riunite per valutare la situazione “anche – dicono in coro – dopo il mancato incontro con il sindaco Giorgio Costa che noi avevamo chiesto ufficialmente il primo di luglio con una lettera firmata da Rapallo, Ruentes, Borgo Rapallo, United Rapallo, Calcio Giovanile Rapallo, Polisportiva Santa Maria, Mania Rapallo e Gruppo Amatoriale Atp”.

Ecco il fatto scatenante. Al di là delle lacune che il Macera presenta, c'è proprio la mancata convocazione del primo cittadino. “Dopo una riunione con l'assessore allo sport Walter Di Carlo – spiegano le società – avremmo voluto esporre le nostre perplessità al primo cittadino. Purtroppo non abbiamo avuto riscontri”.

LE CRITICHE. Le società di calcio lamentano il fatto di dover garantire una fideiussione per l'affitto del campo anche quando pagano in una soluzione unica a inizio anno e il fatto doversi pagare una propria assicurazione per danni a terzi (ad esempio per palloni che finiscono oltre le recinzioni colpendo cose o persone) poiché quella della Federcalcio, che copre tutte le società d'Italia, non è ritenuta adeguata dal Comune.

Inoltre è stato sottolineato lo scorso numero degli spogliatoi in base al numero dei frequentatori (poco meno di 600 persone), il fatto che il manto di gioco sia scarsamente curato e, tra l'altro, sia scaduto a febbraio scorso e che il campo di calcio a cinque, vista l'usura del pavimento di erba sintetica (stile moquette) sia ormai una lastra di cemento.

UNA SOLUZIONE: IL POGGIOLINO. Tutte d'accordo le società di calcio di Rapallo nell'individuare la risoluzione di una parte dei problemi, specie per quello che attiene al sovraffollamento, nella posa di un campo in sintetico al Poggiolino. “Un campo anche di seconda mano – raccontano -. Ne avevamo trovato uno in Trentino. Con ventimila euro si comprava, con altri diecimila si posava. Purtroppo non è successo nulla. Il Poggiolino è in condizione ormai di quasi abbandono”. L'altra richiesta impellente è legata al numero degli spogliatoi al Macera:”Devono essere aumentati - chiedono i dirigenti rapallesi -. Tra meno di un mese avremo iniziato tutti l'attività e la situazione sarà insostenibile”.

IL CASO BOGLIASCO. Va da sé che l'arrivo del Bogliasco a Rapallo abbia reso più complicate le cose soprattutto a livello di spazi sul campo e pulizie degli spogliatoi. “E' chiaro che la situazione si complica- dicono in coro i dirigenti di calcio rapallesi -. Ma l'arrivo di una squadra di una categoria semiprofessionistica come il Bogliasco deve essere interpretata anche come un'occasione per migliorare le strutture”.

CONSEGUENZE POLITICHE. In attesa della replica del sindaco si dice che sia al vaglio della minoranza consiliare la possibilità di chiedere un consiglio comunale straordinario avente all'ordine del giorno proprio la situazione delle strutture sportive di Rapallo.

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